Metodologia
Trasparenza prima di tutto. Ecco come analizziamo un preventivo e, soprattutto, cosa facciamo quando i dati non bastano.
Cosa estraiamo dal documento
Ogni preventivo viene trasformato in dati strutturati: categoria e sottocategoria della lavorazione, descrizione originale, quantità, unità di misura, prezzo unitario e totale, indicazione di materiale incluso, marca/modello quando disponibile e trattamento dell’IVA. Non conserviamo il preventivo solo come immagine: lo scomponiamo in voci confrontabili.
Fatti, inferenze e benchmark
Distinguiamo sempre tre livelli. Un fatto è ciò che è scritto nel documento. Un’inferenza è una deduzione prudente (ad esempio: una lavorazione che di norma accompagna un’altra e potrebbe mancare). Un benchmark è un confronto con riferimenti di mercato esterni. Ogni segnalazione indica a quale livello appartiene.
Gerarchia geografica dei benchmark
I riferimenti di prezzo hanno senso solo se contestualizzati. La nostra architettura è pensata per costruire benchmark su più livelli: Comune → Provincia → Regione → Macro-area → Italia. Quando manca un riferimento locale abbastanza solido, saliamo di livello, indicando sempre quale ambito è stato usato.
Livello di confidenza
A ogni voce associamo un livello di qualità del dato e un confidence score: dipende da quanto il preventivo è dettagliato e da quanto è affidabile il riferimento disponibile. Un confronto su una voce “a corpo” senza quantità avrà una confidenza più bassa di una voce con prezzo unitario e quantità chiare.
Quando non ci sono dati sufficienti
Se non esiste un riferimento affidabile per una voce, non inventiamo un prezzo: la classifichiamo come “dati insufficienti per una valutazione affidabile”. Preferiamo dichiarare un limite piuttosto che fornire una stima non verificabile.
Fonti utilizzabili
Utilizziamo, dove pertinenti e verificabili, riferimenti di mercato e prezzari regionali pubblici, oltre ai dati aggregati che raccogliamo nel tempo dai preventivi analizzati. Indichiamo la natura della fonte e non presentiamo come “ufficiale” un dato che non lo è.
Limiti dell’analisi AI
L’analisi è prodotta con l’ausilio dell’intelligenza artificiale e può contenere imprecisioni, soprattutto con documenti poco leggibili o molto sintetici. OKKIO fornisce una seconda opinione a scopo informativo: non sostituisce il sopralluogo né la consulenza di un professionista abilitato.
Indipendenza commerciale
Non siamo un’impresa edile, non vendiamo ristrutturazioni e non riceviamo compensi dalle imprese analizzate. Non modifichiamo l’esito dell’analisi per favorire nessuno. Il nostro cliente sei tu, non l’impresa.